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Ho accusato particolarmente la mia ignoranza linguistica per quanto riguarda il tedesco e mi sono di conseguenza perso il contenuto di una conferenza tenuta da Herbert Hoffman svoltasi in una apposita “stanza” allestita proprio per tale evento. E’ sempre un grande piacere per me rivedere Herbert, che in questa occasione giocava davvero in casa, perché mi trasmette ogni volta che ho l’opportunità di incontralo un grande senso di serenità, oltre che per il fatto che egli è stato il maestro di colui che considero più di ogni altri il “vero” tatuatore italiano: Maurizio Fiorini. Ciò che ho notato e apprezzato nei colleghi svizzeri, è stata proprio la cordialità mista al rispetto che tutti portano verso quest’uomo che insieme a Maurizio rappresenta la storia del tatuaggio in Italia ed in Europa. In qualche forma li considero un punto di riferimento “saggio” di questo mondo che amo nel senso più nobile del termine ed ogni
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volta che ne ho l’occasione trascorro tutto il tempo che posso ascoltando le considerazioni di Maurizio, che dette con suo il tipico accento toscano e con il suo vissuto, hanno un sapore che è davvero difficile descrivere: sono parole che in qualche forma potrei definire “insegnamenti” di vera umanità. Le due giornate se ne sono volate via senza che me accorgessi, ed è sempre così che vivo ultimamente la mia relazione con il tempo, non avevamo nemmeno finito di scaricare il materiale ed era già tempo di ritornare verso casa. Mentre rientravo, con la solita calma verso casa, assaporavo già il mio prossimo appuntamento svizzero: Ginevra sarà la prossima meta di Tattoo Dimension, e la prima Convention del 2007 alla quale parteciperemo.
Grazie a tutti. |
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Questo articolo è stato pubblicato il Sabato, 18 Agosto 2007 alle 17:50 e classificato in Conventions.
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