Biella Tattoo Day
Avevo saputo da Samantha di questa iniziativa pochi giorni prima della mia partenza per la Svizzera e, se non avessi dovuto intrattenermi per lavoro più del previsto, al rientro in Italy mi sarebbe piaciuto assistervi. Pochi giorni prima di chiudere questo numero di Tattoo Dimension, mi è stato gentilmente consegnato questo materiale che desidero riportare testualmente. 
Il 3 Dicembre a Castelletto Cervo, in provincia di Biella , si tiene la prima Tattoo Day che non è una convention, dove i protagonisti sono i Tatuatori gia’ noti, veterani e special guest, ma, bensì è una giornata dedicata veramente al tatuatore piccolo, anonimo, quasi sconosciuto, che per la prima volta o quasi vuole uscire dall’ ombra, come il gobbo di Notre Dame che nasconde e conserva un dono che pochi conosceranno.
Questo progetto nasce dal cuore di Enrico (Acme Industry) che in una delle nostre svariate telefonate lavorative, me ne parla un po’ timoroso, titubante.
Lo capisco è già difficile organizzare la propria vita, il lavoro e programmare piani per il futuro, figuriamoci una situazione così “particolare”: riuscire ad accomunare, non solo i partecipanti ma il luogo, il giorno, gli spazi e la pubblicità di un evento per sua stessa natura così artistico e complicato.
Ha un grosso peso tutto questo, soprattutto per chi, come tanti dei presenti, fa’ un doppio lavoro.
E’ una domenica grigia e nebbiosa e mentre percorro la strada da Torino a Biella, ricevo una telefonata da Enrico che preoccupato mi chiede dove sono: lo so’ sono in ritardo… io arrivo dal Friuli anche se sono a Torino già dal venerdi. Sono emozionata, conosco solo lui ed Elsa la sua ragazza.
Arrivo al Puget Sound, il luogo scelto per la manifestazione e non so assolutamente cosa mi aspetta, dopo aver parcheggiato la macchina ci viene incontro un tipo simpatico e gentile che mi aiuta a portare i bagagli: fa parte degli Steel Roses, gruppo biker facente parte dell’organizzazione. 
L’avventura inizia, il movimento e’ continuo, c’è una gara, ma tutti sono tranquilli: è una giornata speciale, dove i veri vincitori sono tutti i presenti, e la cosa più bella è il trattamento da Star, ricevuto da tutti in egual misura. Noi facciamo ancora il “vero tattoo”, quello che si contrappone agli stili attuali, quello che resiste nel tempo come una vecchia tela. 
L’ era del digitale ha portato con sé, a mio avviso, anche la trasformazione del tatuaggio, quindi ci capita spesso di vedere dei tattoo quasi aerografati, perfetti certo ma consentitemi: tatuatori emblematici come Cindy Ray, ed affini, che fine farebbero visto che loro sono il proprio tatuaggio?
C’erano solo due tattoo artist donne presenti ed entrambe hanno vinto la tattoo day: io e Tylly. Andrea è stato l’unico uomo a portarsi via un premio ed anche questo dato è un segnale significativo dei tempi che cambiano. È stata per me un esperienza unica e voglio ringraziare non solo Enrico e il “Nero”, presidente degli Steel Roses ma anche tutti coloro che in quella giornata mi hanno fatto sentire così unica.
Ringrazio lo staff e tutti i tatuatori presenti che hanno partecipato all’evento, (”Mano Libera” di Giangi, “Tylly Tattoo ” di Simona, ” The Rose Tatto ” di Rocco, Body Espression di Rey Gemme, Ar tattoo di Ricciutelli Andrea, Ryo Tattoo di Crudele Gianni, Dream Tattoo di Fulvio Verdina, Fantasy Draw Tattoo di Miky Cossato, Moonchild Tattoo di Locatelli Igor) per le emozioni che ho vissuto e per il particolare clima di serenità che hanno saputo imporre alla manifestazione, nella speranza di ripetere l’anno prossimo, un’esperienza ancora più bella.
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