Tattoo Dimension n.6
Questo primo numero del 2007, nasce con una grossa duplice sfida: aumentare il livello qualitativo dei nostri magazine e restare sempre liberi da ogni forma di condizionamento e di pregiudizio. Troppo spesso è più facile dirlo che farlo. A volte, nella vita come nel lavoro, dobbiamo ricrederci su persone e situazioni, ma quando si commettono degli errori è giusto riconoscerli così come quando accadono degli eventi che determinano una scelta contrastante con certe affermazioni è giusto cambiare rotta se si tratta di ottenere qualcosa di “buono”, qualcosa di migliore nell’interesse di tutti. L’importante, a mio avviso, è essere sempre in buona fede con se stessi, potersi guardare allo specchio al mattino e sentirsi sereni: questo è sempre stato il mio stile di vita, anche quando ne combinavo una in più di Bertoldo.
Avere un anno di esperienza in campo editoriale significa davvero essere dei “pivelli”, avere moltissimo da imparare e trovarsi spesso di fronte a situazioni che non potevamo inizialmente prevedere, a volte per “sfiga” a volte per ignoranza. A causa di ciò ci ritroviamo, nostro malgrado, ancora troppo spesso a pagare in prima persona la nostra inesperienza e a dover ritoccare delle idee e dei programmi che avevamo intrapreso e di cui eravamo, nel cuore e nella mente, praticamente “certi”. Ogni nostra iniziativa o programma è sempre nato, sviluppato e portato avanti con genuino entusiasmo, sempre con l’intento di migliorare i nostri prodotti e servizi principalmente dal punto di vista degli addetti ai lavori. In ogni caso ci sentiamo in obbligo di chiedere scusa in merito ai nostri eventuali e forzati “cambi di programma” che nel corso del tempo e degli eventi siamo costretti ad intraprendere, certi che tutti i colleghi ed i lettori, ne comprenderanno e condivideranno le motivazioni.
L’impostazione che avevamo dato a Tattoo Dimension e all’Almanacco Tatuatori dedicato alle Regioni del Nord Italia (ovvero sia di chiudere e pubblicare contemporaneamente le due pubblicazioni in forma di allegato) seppur restando un ottima soluzione pubblicitaria ha causato dei grossi disguidi e dei grossi ritardi di distribuzione. Tutto ciò è stato determinato in buona misura, dalla mancata consegna nei tempi prestabiliti dei materiali, da parte dei tatuatori che avevano aderito all’iniziativa. Si tenga anche conto che molti colleghi avevano già pagato e ricevuto la relativa fattura commerciale e che non sempre corrieri e servizi postali funzionano a dovere. Per l’edizione riservata ai tatuatori del Centro Italia avevamo sperato sino all’ultimo che questi inconvenienti non si ripetessero più, inoltre avevamo allungato al massimo possibile le date di consegna dei materiali.
Purtroppo però queste problematiche si sono puntualmente ripresentate, complice anche il periodo Natalizio e tutti i disguidi postali possibili: morale tutti i nostri sforzi sono stati resi vani. Ci siamo trovati davanti ad una scelta forzata: o continuare con questo sistema che rischiava di dover parlare di avvenimenti troppo lontani nel tempo e di far divenire Tattoo Dimension una rivista troppo poco puntale nelle edicole o di optare per una distribuzione separata dei due magazine: una distribuzione disgiunta almeno sin tanto che non saremmo in grado di creare un sincronismo e una solidale collaborazione in tal senso da parte degli addetti ai lavori. A ben vedere, questa ultima soluzione era in pratica il nostro intento iniziale: il nostro primo progetto, quello apparso e spiegato nell’Almanacco Tatuatori dedicato al Friuli Venezia Giulia. Tra le due eventualità la seconda è senza dubbio, momentaneamente la strada da percorrere. Distribuiremo quindi da questo numero in avanti, gli Almanacchi nelle Regioni di competenza, separatamente da Tattoo Dimension e realizzeremo senza alcun costo aggiuntivo per gli studi che hanno aderito all’iniziativa, l’Almanaccone di fine Anno (un mega-volume che comprenderà tutte le 4 uscite fatte durante l’anno 2006- 2007) dopo l’uscita dell’Almanacco dedicato al Sud Italia. Questo programma ci permetterà di lavorare più serenamente e senza dover ritoccare le date di uscita delle rispettive pubblicazioni.
Grazie a tutti per la pazienza e per la comprensione che ci riservate come dimostrano le innumerevoli lettere di consensi e di stima che stiamo ricevendo da parte dei lettori e da parte di molti “addetti ai lavori”.
Scarica l’articolo (.pdf): Lettere Al Direttore







14 Ottobre 2007 alle 08:39
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