Le luci nei volti
L’illuminazione
Per poter disegnare un volto nel modo più realistico possibile è importante conoscere gli effetti della luce perché i chiaroscuri che vengono creati rendono i volumi e le tridimensionalità. Il grado di luminosità e la direzione della luce devono definire la fisionomia di un soggetto senza stravolgerlo, è importante quindi sapere alcune semplici nozioni sulla luce.
- L’illuminazione diretta verso un corpo produce ombre ben marcate, con contrasti ben definiti, i colori sono pieni ed il chiaro e lo scuro sono in condizione di equilibrio e di distinzione. Gli oggetti sono delineati chiaramente dalla luce e se ne riconoscono le forme.


- L’illuminazione diffusa invece ci presenta figure meno marcate nelle loro forme, con chiaro-scuri poco accentuati, poco contrastati.

- La luminosità ridotta
In questo caso il soggetto è rappresentato con prevalenza di toni scuri e più i contrasti sono bassi minore è la luminosità.
- Luce a raso
La luce intensa e radente ha contrasti fortissimi, il livello di luce è elevato ma gli oggetti hanno prevalenza di colore scuro e solo una faccia è molto chiara. Questa luce si usa per suscitare inquietudine ed incertezza, per fare un esempio possiamo citare “Caravaggio”, un artista che fu maestro nei contrasti tra luce e ombra.
- Il ritratto
Per disegnare un viso la luce ideale è quella del sole, o, in alternativa, una luce che proiettata sul volto crei delle ombre evidenti. Questo tipo di luce ci permette di vedere il viso completamente tridimensionale, potendo distinguere sia le parti in luce che le parti in ombra in modo netto e distinto. Il volto esposto a questo tipo di luce oltre ad essere adatto per la chiarezza dei particolari evidenzia il colore perfetto delle ombre e delle luci e i toni sono di una luminosità naturale, il taglio di luce rende anche più rappresentabili i lineamenti attraverso un contrasto molto evidente di ombre. Un’altra situazione di luce, come per esempio quella “diffusa”, darebbe più difficoltà nella realizzazione del disegno e oltre tutto l’effetto potrebbe risultare ”piatto” ossia senza rilievo.
Ecco qualche immagine che vi può aiutare a capire meglio ciò che avete appena letto.
Scarica l’articolo (.pdf): MakeDrawing-06







19 Settembre 2007 alle 17:47
Eric…
Your post is very informative….