Outside n.6

Avevamo interrotto a metà (per motivi di spazio) questo interessante articolo tratto dal sito www.jacopofo.it nel numero precedente di Tattoo Dimension, dove l’artista elencava le cose “negative” che stanno accadendo sul nostro pianeta. In questo numero, invece, ne presentiamo la parte più “positiva”: il rovescio della medaglia, gli aspetti sui quali dovremmo maggiormente riflettere per poter vincere le nostre antiche paure. Paure che questo “sistema di cose” cerca di amplificare con ogni mezzo a sua disposizione, ma alle quali, evidentemente, non tutti noi sottostiamo. Invitiamo i lettori ad approfondire gli argomenti trattati visitando il sito di Jacopo Fo, poiché ci sono davvero tantissimi spunti e considerazioni interessanti, che per ovvi motivi di spazio, non possiamo trattare in questa sede con la “cura” che essi meriterebbero.

Negli ultimi 50 anni si è moltiplicata almeno per mille volte la produzione di cultura e di informazione nel pianeta. E quasi tutti i mezzi di informazione hanno riportato l’allarme sulla situazione dell’umanità. La stessa Hollywood, legata a doppio filo al potere, non è riuscita a evitare di produrre centinaia di film sulla corruzione dei servizi segreti, della polizia, dei politici, e sulla malvagità delle multinazionali. Tanto che in tutti sondaggi che vengono fatti non risulta mai che più di un cittadino su dieci creda che non esista un pericolo di inquinamento, la corruzione dei politici, dei giudici e dei poliziotti e la connivenza tra il traffico di droga e di armi e il potere.
Oggi come mai è totale la sfiducia in chi ci governa, nelle sue qualità morali e nelle sue capacità. E ormai quasi la metà della popolazione dei paesi ricchi rinuncia a votare perché sa che non serve a niente. Ma non si può parlare di disimpegno visto che negli ultimi 20 anni c’è stato un aumento esponenziale delle persone che dedicano gratuitamente parte del loro tempo libero a prestare lavoro volontario (in Italia sono stati stimati essere almeno 4 milioni) o versano una parte del loro reddito annuo ad associazioni che si occupano dell’assistenza ai diseredati.

Quello che negli anni 70 era un torrentello è diventato un fiume in piena. La solidarietà muove un esercito di volontari che in tutto il mondo compiono ogni giorno un lavoro instancabile e pieno di amore e fantasia. Sono centinaia di migliaia le persone che hanno lasciato lavori super pagati per investire tutto il loro tempo e le loro ricchezze in orfanotrofi, ospedali, iniziative di soccorso e di aiuto allo sviluppo delle potenzialità umane. Il volontariato, il commercio equo e solidale, le Banche per lo scambio del tempo e i gruppi che praticano il baratto, gli eco villaggi, il movimento delle cooperative di base ha oggi un fatturato nell’ordine di miliardi di dollari ed è in continua espansione. In Africa le cooperative dei contadini poveri sono riuscite a bloccare la desertificazione e far rinascere l’economia di intere regioni riuscendo con tecnologie povere là dove avevano fallito i progetti faraonici dell’Onu. Le banche dei poveri (vedi Yunus, Il banchiere dei poveri, Feltrinelli) assistono oggi nel mondo 20 milioni di persone, quasi tutte donne, strappandole dalla morsa dell’usura e della povertà. Questi banchieri buoni prevedono di raggiungere 100 milioni di persone entro il 2005. Una di queste banche, di proprietà delle donne che prendono denaro in prestito, la Grameen Bank, del Bangladesh, è la proprietaria della più grande rete di telefonia cellulare del paese, con 36 mila donne munite di cellulare e pannello solare per ricaricarlo. Vendono il servizio telefonico ai più poveri del paese semplificando in modo enorme la loro vita personale e il loro rapporto con la burocrazia dello stato. Danno la possibilità a l l e microimprese dei villaggi di crescere. Vendono gli scatti telefonici a 17 lire al minuto nelle ore di punta. In Sud America il movimento dei micro orti biologici ha liberato dalla miseria centinaia di migliaia di famiglie delle favelas.

Jacopo Fo - Olio di ColzaQuesto movimento solidale e pacifico sta creando nuovi valori e nuovi modi di intendere la vita. Da quando i Beatles andarono in India e restarono incantati da un maestro di Yoga, da quando i preti operai cattolici iniziarono a ribellarsi alla chiesa dei ricchi, è in corso una grande rivoluzione culturale e spirituale. Milioni di persone hanno riscoperto il senso della fede o della ricerca di se, il valore dello scambio gratuito di abbracci, ascolto, massaggi, e in generale di condivisione dell’amore, dell’amicizia del ridere e della festa. Milioni di persone hanno abbandonato le grandi città per vivere in campagna, spesso in modo comunitario, comunque intendendo in maniera diversa il rapporto con gli altri e il senso di appartenenza all’umanità. L’esplosione della new age, del movimento ecologista, dei consumi biologi, il rinnovamento del cristianesimo, del buddismo, dell’Induismo e della visione coranica sono solo alcuni elementi di questo processo rigeneratore delle coscienze. L’umanità ha iniziato a guardasi, a cercare di capirsi, a trovare nuovi modi per diventare cosciente di se e crescere. La convinzione che soggiace a tutto questo cambiamento è che le potenzialità dell’umanità siano molto al di sopra di quelle espresse fino ad ora e che l’esperienza umana possa racchiudere un senso e una possibilità di soddisfazione ben più grandi di quanto si sia per ora potuto vedere.

Questo enorme movimento che punta alla solidarietà, alla collaborazione, alla celebrazione della vita, coinvolge ormai almeno il 10% della popolazione mondiale: 600 milioni di persone. Non siamo più uno sparuto gruppo di sognatori. Stiamo spostando le montagne. Stiamo dimostrando che si può cambiare il modo di vivere e di produrre e che esiste un modo di vivere più umano e più soddisfacente da tutti i punti di vista. E i risultati si vedono. Dal 1960 ad oggi tutti gli indicatori di benessere sono in miglioramento. So che qualcuno avrà difficoltà a crederci. Il sistema vigente basa la sua forza sulla diffusione dell’idea che nulla possa cambiare e che tutto peggiori. Il sistema tiene la gente incatenata alla certezza che tutto peggiora e che solo l’individualismo più sfrenato può impedirti di seguire la grande massa nel suo crollo inarrestabile verso la miseria e l’aberrazione. La paura è il cemento del sistema. La paura ti porta istericamente alla ricerca della tua salvezza personale e ti consiglia di allearti con il più forte, con i l pi ù s p i e t a t o . Sicuramente avrete difficoltà a credere che negli Usa la criminalità è in diminuzione. Ma è così. E anche se la distanza tra i più ricchi e i più poveri è in aumento, le condizioni dei più poveri del pianeta migliorano con incredibile rapidità. Negli anni ‘60 un quarto dell’umanità viveva in paesi dove gli indicatori di povertà erano al massimo. Il livello dei salari minimi, dell’analfabetismo, della mortalità infantile, della disponibilità di acqua potabile, la durata della vita umana, era spaventoso.

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